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  APRITI CIELO!

Nuove disposizioni sui veicoli storici con più di venti anni, il 2019 potrebbe essere l'anno decisivo. La notizia è contenuta nella Legge di Bilancio passata in Senato il 22 dicembre, precisamente all'articolo 169 comma 6 che così recita: 'Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni se in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all’articolo 4 del decreto ministeriale 17 novembre 2009, rilasciato dagli enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, saranno assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50% '.

Del maxiemendamento predisposto dal Governo sembrerebbe che ne beneficino soprattutto le auto ultraventennali, sfavorite dalla precedente Legge di Stabilità del 2015, in seguito alla quale diverse Regioni hanno dovuto dire addio all'esenzione del bollo su tali veicoli.

Le Regioni, appunto, come si comporteranno? Finora la situazione è stata disomogenea. Per esempio In Lombardia non pagano l’imposta tutte le auto ultraventennali iscritte all’ASI, FMI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo; in Emilia-Romagna pagano solo la tassa di circolazione di 25.28 euro per le auto e 10.33 euro per le moto, tutti quei mezzi con più di 20 anni iscritti ai registri suddetti. In Veneto ad oggi non è prevista nessuna esenzione e nemmeno agevolazione.

Chi voglia beneficiare dello sconto dovrà innanzitutto ottenere il CRS rilasciato dai registri finora riconosciuti: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, FMI (moto). L'operazione è subordinata all'iscrizione ad un club federato. Successivamente occorre che la storicità sia annotata sulla Carta di Circolazione dei veicolo, attraverso una domanda indirizzata alla MCTC di competenza.

E le Regioni come si comporteranno? Potranno apportare modifiche alla normativa nazionale, senza incappare nei veti della Corte Costituzionale?

Il consiglio è comunque quell di recarsi agli Uffici ACI della propria regione e chiedere delucidazioni in merito.

Fonti: ruoteclassiche.it; guidafisco.it; automoto.it; motori.virgilio.it;

La redazione di Viaggio in spider