VIAGGIO IN SPIDER, SPORT E TURISMO A CIELO APERTO A.S.D.

Negli anni del Secondo Dopoguerra, in un'epoca di rinnovato ottimismo, le auto 'a cielo aperto' diventano un vero e proprio status symbol, soprattutto nel mercato americano. Data significativa del successo di vetture spider e cabriolet oltreoceano è il 1959, quando nascono nuovi modelli che affiancano l'aggiornamento di altri come MG A e Porsche 356.

Una 'debuttante' è la Sunbeam Alpine del gruppo Rootes. Fra i suoi progettisti si annovera Kenneth Howes, che già aveva lavorato sulla Ford Thunderbird. La spider che non supera i quattro metri di lunghezza, utilizza le componenti tecniche della Minx e della Rapier. Cinque furono gli allestimenti di questa spider venduta fino al 1968 in circa 70mila esemplari che in parte furono montati in Italia dalla Touring. La vettura godette anche di popolarità cinematografica, apparendo con Liz Taylor in 'Venere in visone' e come prima Bond - car di Sean Connery in 'Licenza di uccidere'.

La motorizzazione:

Questa spider inglese ha una rapida evoluzione nella motorizzazione. Inizialmente monta un 4 cilindri 1.500, poi portato a 1.600 e 1.700 per potenze fino a 100 cavalli. Nel 1964 Carol Shelby prepara una versione 'muscle' con un V8 Ford da 4.2 o 4.7 litri, chiamata Tiger, omonimo del modello a ruote scoperte prodotto dalla Sunbeam nel 1925 di 3993 cc.

 (testo redatto da Riccardo Bartoletti fonte L'Automobile, luglio-agosto 2019)

Dimensione: 397 cm.

Peso: 700 kg. ca.

Motore: anteriore, 1494 cc., 4 cilindri, 83.5 hp a 5300/min (MK I)

Velocità max.: 160 km/h

Prezzo: lire 1.850.000