Il progetto fu di Donald Mitchell Healey, ex pilota da caccia della Prima Guerra Mondiale, progettista e designer di vetture sportive (Healey Silverstone) che nel 1952 al salone dell'automobile di Londra presentò il modello 'Healey 100', suscitando favorevole accoglienza specialmente per la linea bassa e compatta della carrozzeria. La produzione in scala industriale avviene grazie ad una joint venture con Leonard Lord, patron della Austin Motor Company divisione della BMC, che aveva intuito il successo della roadster. Grazie soprattutto alle economie di scala, utilizzando per la parte motoristica la meccanica delle Austin derivante da vetture di serie, il prezzo fu competivo. La sigla 100 indicava la velocità massima in miglia pari a 160 km orari. Il motore 2660 cc, 4 cilindri era quello della berlina Austin A 90, cambio a 3 marce, modificato subito a 4 marce con la serie successiva. Da ricordare la serie M, contraddistinta da cinghie di cuoio intorno al cofano e 110 cv. di potenza. Nel 1955 venne presentato il modello 100 Six, con nuovo motore portato a 6 cilindri in linea e 102 CV (nel frattempo la Austin Healey era confluita nella BMC). Nel 1957 la produzione fu spostata ad Abingdon, mentre le carrozzerie erano fornite dalla Jensen. Nel 1959 uscì la Austin Healey 3000 che sostituiva il modello precedente sempre 6 cilindri, 2912 cc ed una potenza di 124 cv velocità 180 km ora, con freni a disco anteriori. Il frontale aggressivo, con la vistosa presa d'aria, la vernice bicolore, lo stile old english, rendono inconfondibile questa spider.

 

Dimensione: 400 cm.

Peso: 1105 kg.

Motore: 2639 cc., 6 cilindri in linea, cambio a 4 marce (Austin Healey/Six) 117 cv a 4750 giri/min

Velocità max.: 175 km/h