L'Aurelia B24 spider è la risposta italiana alla Corvette, sviluppata sulla base tecnica dell'Aurelia berlina anche grazie all'intuizione di Max Hoffmann, importatore americano Lancia, che desiderava una spider in grado di competere con  'l'avversaria' americana. Gianni Lancia in persona segue i collaudi della vettura quando già aleggiano nell'aria le tristi vicende che lo porteranno a vendere l'azienda all'Italcementi di Carlo Pesenti.

Nella vettura, con il passo accorciato rispetto alla versione berlina (da 266 cm. a 245), si apprezza la tenuta di strada grazie all'assale posteriore De Dion e nonostante le prestazioni del motore non siano esaltanti, questa Lancia, grazie al suo peso contenuto arriva fino a 175 km/h, toccando i 100 dopo circa 10 secondi. La seconda serie è denominata anche 'Tipo America' (1956), perché viene esportata nel mercato oltreoceano, ma ha poca fortuna. Se ne vendono infatti solo 200 esemplari a causa di una rete commerciale poco organizzata e del prezzo proibitivo: 5400 dollari, 2000 in più rispetto alla Corvette. Inoltre in questa serie la potenza diminuisce e il peso aumenta di circa 100 kg. Bisogna attendere la terza serie per avere un motore con rinnovata brillantezza.

Dimensione: 420 cm.

Peso: 1000 kg. ca.

Motore: 2500 cc., 6 cilindri a V, 118 cv

Velocità max.: 175 km/h

Prezzo: £. 2.822.000

 

  

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